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OGGETTO: Piano per il risanamento, lo sviluppo, il riequilibrio e la modernizzazione della Sanità del Lazio - Criteri clinici di accesso ai trattamenti di riabilitazione in assistenza estensiva e di mantenimento in regime non residenziale.
LA GIUNTA REGIONALE
Su proposta
dell’Assessore alla Sanità
VISTO il D.L.vo 502/92 e successive modificazioni ed integrazioni recante “Riordino della disciplina in materia sanitaria” che regolamenta il sistema di finanziamento a quota capitaria da assicurare alle Regioni per garantire livelli uniformi
di assistenza e introduce il sistema di finanziamento e di remunerazione a prestazione dei soggetti pubblici e privati che erogano assistenza sanitaria nonché il principio delle libertà di scelta da parte dell’assistito;
PRESO ATTO del D.L.vo 229/99 che, prevedendo norme attuative
da parte del Governo centrale e di quello regionale, ribadisce l’obbligo per la Regione di definire il fabbisogno appropriato di prestazioni necessarie alla tutela della salute della popolazione;
VISTO l’accordo Stato-Regioni 8.8.2001 con il quale è stato sancito l’impegno delle
Regioni ad adottare le possibili iniziative per il contenimento della spesa sanitaria nell’ambito delle risorse disponibili e per la corretta ed efficace gestione del Servizio Sanitario;
VISTO il DPCM del 29.11.2001 “ Definizione dei Livelli Essenziali di Assistenza”;
VISTA la DGR del 15 febbraio 2000 n° 398 relativa ai “ Criteri e modalità per la richiesta di accreditamento provvisorio delle attività di riabilitazione erogate dalle strutture convenzionate con le Aziende Sanitarie del Lazio ex art.26 L. 833/78”. La DGR del 19 dicembre 2000 n° 2591 con la quale sono stati accreditati in via sperimentale i centri di riabilitazione convenzionati
ex art.26 L. 833/78, ed è stato definito il nuovo sistema di remunerazione.
La DGR 10 maggio 2002 n° 583 avente ad oggetto:” Attività riabilitativa
estensiva e di mantenimento- definizione della cartella clinica riabilitativa degli standard di attività e di personale e del flusso informativo. Tariffe dell’attività riabilitativa nei diversi livelli assistenziali”.
PRESO
ATTO del ” Piano per il risanamento, lo sviluppo, il riequilibrio e la modernizzazione della Sanità del Lazio”, approvato dalla Giunta il 30 giugno 2006;
VISTA la DGR 6 marzo 2007, n°149 relativa a: Presa d’atto dell’Accordo
Stato – Regione Lazio ai sensi dell’art.1, comma 180, della legge n°311/2004, sottoscritto il 28 febbraio 2007. Approvazione del “ Piano di Rientro “;
RILEVATO che, nel predetto piano di rientro, è stata ribadita l’esigenza di
definire quale strategia prioritaria, nell’ erogazione dell’assistenza sanitaria, il perseguimento dell’appropriatezza delle prestazioni, al fine di garantire: § il corretto utilizzo delle risorse
nei livelli essenziali di assistenza sanitaria, § l’efficienza economica del Servizio Sanitario Regionale, §
un più alto grado di soddisfacimento dei bisogni assistenziali dei cittadini;
RITENUTO di dover proseguire nelle azioni tese a migliorare il livello di
appropriatezza organizzativa nell’erogazione delle prestazioni del Servizio Sanitario Regionale, con particolare attenzione alle attività territoriale/distrettuale al fine di perseguire obiettivi di qualità professionale, efficacia e di uso efficiente delle risorse;
PRESO
ATTO che dal 1 gennaio 2003 è attivo nella regione lazio il Sistema Informativo per l’Assistenza Riabilitativa (SIAR) che raccoglie le informazioni relative ai progetti riabilitativi realizzati nei centri di riabilitazione accreditati in via sperimentale per l’erogazione dell’assistenza
riabilitativa estensiva e di mantenimento;
CONSIDERATO che, nell’ il sistema di rilevazione dell’attività riabilitativa territoriale estensiva e di mantenimento (SIAR) erogata dalle strutture di riabilitazione, provvisoriamente accreditate nelle diverse
tipologie assistenziali, consente una più approfondita valutazione del livello di appropriatezza nei diversi regimi residenziali sia in rapporto alle modalità di erogazione (residenziale, semiresidenziale e non residenziale) sia in relazione alla complessità dell’attività riabilitativa, anche al fine di utilizzare tali informazioni per il sistema di remunerazione;
TENUTO CONTO che, nella Regione Lazio, l’attività riabilitativa estensiva e di mantenimento viene prevalentemente erogata da strutture private accreditate ed in misura minore dai Servizi Disabilità Adulti e dai Servizi Tutela Salute Mentale e Riabilitativa in Età Evolutiva;
CONSIDERATO che la DGR n°143/2006 ha stabilito di integrare il SIAR con la rilevazione dei progetti riabilitativi relativi ai pazienti in carico ai servizi di riabilitazione territoriale delle ASL, che dovranno essere redatti secondo la specifica normativa regionale;
CONSIDERATO inoltre che, al fine di migliorare la qualità della fase di valutazione della disabilità e conseguentemente l’appropriatezza dell’accesso al progetto riabilitativo, la DGR n.602/2004 ha previsto la costituzione di una Commissione Tecnica, coordinata dalla Direzione Regionale SSR e dall’Agenzia di Sanità Pubblica, per la
definizione dei criteri clinici per l’accesso ai trattamenti di riabilitazione in assistenza estensiva e di mantenimento in regime non residenziale;
PRESO ATTO che, con DGR n°731/2005 è stato approvato il primo documento relativo ai criteri clinici di accesso all’assistenza riabilitativa estensiva
e di mantenimento erogata in regime ambulatoriale e domiciliare, redatto dalla sopra citata Commissione tecnica, riguardante i seguenti gruppi diagnostici: § patologie osteomuscolari e del tessuto connettivo”
§ esiti di traumatismi” ed alcune problematiche specifiche legate all’età evolutiva;
CONSIDERATO che, con le DGR 731/2005 e 143/2006 è stato rinnovato alla predetta Commissione tecnica il mandato di proseguire l’approfondimento sulla problematica relativa all’appropriatezza dell’attività riabilitativa ambulatoriale e domiciliare estensiva e di mantenimento al fine di individuare
i criteri clinici di accesso delle altre patologie;
PRESO ATTO che la citata Commissione ha redatto il secondo documento, allegato al presente provvedimento, di cui fa parte integrante, che contiene le indicazioni per l’accesso ai trattamenti riabilitativi per disabilità complesse derivate da:
- Problemi degli organi dei sensi e di altre funzioni speciali ;
§ Balbuzie; § Disturbi del sistema nervoso (Malattia di Parkinson, Sclerosi Multipla, § Malattie demielinizzanti, Emiplegia e Emiparesi, Altre sindromi paralitiche) § Disturbi psichici specifici non psicotici dovuti a danno cerebrale organico;
§ Traumatismi intracranici (Emorragia subaracnoidea, subdurale, extradurale
post-traumatica, Altre e non specificate emorragie intracraniche post- traumatiche, Traumatismi intracranici di altra e non specificata natura);
- Traumatismi dei nervi periferici;
- Malattiecardiocerebrovascolari (Infarto miocardico pregresso, Altre
forme di cardiopatia ischemica cronica).
PRESO ATTO, inoltre, che il documento contiene anche una parte dedicata alle disabilità derivanti da patologie per cui è indicata la Riabilitazione vascolare (Aterosclerosi, Aterosclerosi di innesto vascolare degli arti, Tromboangioite obliterante, Angiopatia periferica
in malattie classificate altrove, Malattia vascolare periferica non specificata, Amputazione di arto inferiore, Varici degli arti inferiori, Sindrome post-flebitica, Sindrome linfedematosa post-mastectomia, Altri linfedemi)
RILEVATO che nel documento sono state considerate alcune patologie che, di per sé,
non richiedono l’attivazione di un percorso riabilitativo ma che possono costituire diagnosi di comorbidità: Epilessia, Vasculopatie cerebrali mal definite, Disturbi nevrotici e della personalità e altri disturbi psichici non psicotici.
RITENUTO che la definizione degli ulteriori criteri clinici di
accesso per l’assistenza riabilitativa territoriale non residenziale contenuti nel documento allegato al presente provvedimento, concorra al raggiungimento dell’obiettivo regionale di garantire la qualità e l’appropriatezza dell’assistenza sanitaria erogata dal SSR; RITENUTO opportuno, per quanto riguarda l’attività di assistenza riabilitativa territoriale estensiva e di mantenimento, confermare i criteri clinici di accesso all’assistenza riabilitativa, estensiva e di mantenimento, erogata in regime ambulatoriale e domiciliare, approvati con la DGR 731/2005, riguardanti i gruppi diagnostici
“patologie osteomuscolari e del tessuto connettivo” e “ esiti di traumatismi” e alcune problematiche specifiche legate all’età evolutiva;
RITENUTO, infine che la definizione degli ulteriori criteri di accesso ai trattamenti di riabilitazione in assistenza estensiva e
di mantenimento in regime non residenziale permetterà anche di incidere sulla qualificazione della spesa sanitaria attraverso lo sviluppo del sistema di controllo sul sistema degli accessi e della assistenza riabilitativa territoriale;
ATTESO che il presente provvedimento non è sottoposto alla concertazione
con le parti sociali;
all’unanimità DELIBERA
per quanto espresso in premessa che forma parte integrante e sostanziale del presente provvedimento:
- di approvare l’allegato n°1 aI presente provvedimento, riguardante i “Criteri clinici di accesso ai trattamenti di riabilitazione in assistenza estensiva e di mantenimento in regime non residenziale”, nel testo concordato con i Ministeri della Salute e dell’ Economia e Finanze,
giusta apposita nota in data 15/06/07 a firma del Direttore Generale, Dr. Filippo Palumbo, di cui all’allegato n°2, parte integrante del presente provvedimento.
I criteri clinici di accesso per la riabilitazione estensiva e di mantenimento in regime non residenziale, contenuti nell’allegato n°1, definiscono
le indicazioni per l’accesso appropriato ai trattamenti riabilitativi per le disabilità complesse derivate da:
- Problemi degli organi dei sensi e di altre funzioni speciali ;
§ Balbuzie; § Disturbi del sistema nervoso (Malattia di Parkinson, Sclerosi Multipla, § Malattie demielinizzanti, Emiplegia e Emiparesi, Altre sindromi paralitiche)
§ Disturbi psichici specifici non psicotici dovuti a danno cerebrale organico;
§ Traumatismi intracranici (Emorragia subaracnoidea, subdurale, extradurale
post-traumatica, Altre e non specificate emorragie intracraniche post- traumatiche, Traumatismi intracranici di
altra e non specificata natura);
- Traumatismi dei nervi periferici;
- Malattiecardiocerebrovascolari (Infarto miocardico pregresso, Altre
forme di cardiopatia ischemica cronica). -I criteri di accesso, di cui all’allegato n° 1, parte integrante del presente provvedimento, entreranno in vigore a far data dal
1 settembre 2007.
-Il presente provvedimento sarà pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Lazio
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