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  NUMERO  TRIPLO 06-07-08  DEL  06-07-08-2010  
 
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elenco REGOLAMENTO REGIONALE N 2 DEL 26/01/2007
elenco CIRCOLARE REGIONALE 34419 DEL 4/04/2003: ATTIVITĄ RIABILITATIVA ESTENSIVA E DI MANTENIMENTO
elenco MONTINO RIPRISTINO 6% EX ART 26
elenco MONTINO 14 AGOSTO 2009
elenco DECRETO 98 29DIC09 FINANZIAMENTO PREST SAN 2010
elenco DECRETO 95 29DIC09 COMPARTECIPAZIONE SEMI-RES.LE E RES.LE
elenco DECRETO 99 29DIC09 RIPIANAMENTO IKT
elenco DELIBERA 876 NOV09 RIPIANAMENTO PER INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA
 
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DGR 433-2007 Socio-sanitario

titolo redazionale versione stampabile  
“Indicazioni e interventi per la realizzazione di iniziative tese ad integrare le attività sanitarie e sociosanitarie. Incentivazione dei processi di de-ospedalizzazione nella Regione Lazio.”

LA GIUNTA REGIONALE

Su proposta dell’Assessore alla Sanità; 

VISTA            la legge statutaria 11 novembre 2004, n.1 “Nuovo Statuto della Regione Lazio”;

VISTA            la legge regionale 18 febbraio 2002, n.6 “Disciplina del sistema organizzativo della Giunta e del Consiglio e disposizioni relative alla dirigenza ed al personale regionale” e successive modificazioni;
VISTO                       il regolamento regionale 6 settembre 2002, n.1 concernente l’organizzazione degli uffici e dei servizi della Giunta Regionale e successive modificazioni ed integrazioni;
 
VISTO            il D.Lgs. 30.12.1992, n° 502 e successive modificazioni ed integrazioni;
 
VISTO            il DPR 14.1.1997 con il quale viene approvato l’atto di indirizzo e coordinamento alle regioni in materia di requisiti strutturali, tecnologici ed organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie;

VISTO            la legge n. 328/2000 “Legge quadro per la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali”;

VISTO            il DPR 14 Febbraio 2001 “Atto di indirizzo e coordinamento in materia di prestazioni sociosanitarie;

VISTO            il DPCM 29 Novembre 2001 “Definizione dei livelli essenziali di assistenza”;

CONSIDERATO che, con D.M. 12 aprile 2002  “Ospedalizzazione domiciliare” il Ministero della Salute ha fissato le linee di indirizzo per le attività domiciliari ad elevato impegno assistenziale;

VISTA            la Legge Regionale n. 80 del 02.12.1988 "Norme per l'assistenza domiciliare" istitutiva del servizio di assistenza sanitaria domiciliare;
 
VISTA            la L.R. n. 4 del 30 marzo 2003, “Norme in materia di autorizzazione alla  realizzazione di strutture e all’esercizio di attività sanitarie e socio-sanitarie, di accreditamento istituzionale di accordi contrattuali”, e successive modificazioni ed integrazioni;

VISTA            la L.R. n. 4 del 28 Aprile 2006 “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2006 (art. 11 legge regionale 20 Novembre 2001, n. 25)”;

VISTO           il Regolamento Regionale n. 2 del 26/01/2007 “Disposizioni relativa alla verifica di compatibilità e al rilascio dell’autorizzazione all’esercizio, in attuazione dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge regionale 3 Marzo 2003, n. 4 (norma in materia di autorizzazione alla realizzazione di strutture e all’esercizio di attività sanitarie e socio sanitarie, di accreditamento istituzionale e di accordi contrattuali) e successive modificazioni”;

VISTA            la Deliberazione  del Consiglio Regionale del 29 novembre 1989, n.1020
"Indirizzi e direttive alle unità sanitarie locali per l'organizzazione e l'attuazione dell'assistenza domiciliare di cui alla legge regionale 2 dicembre 1988, N.80" contenente gli strumenti tecnici e metodologici da adottare, nonché lo schema tipo di convenzione;
 
VISTA            la DGR del 16 dicembre 1997, n.7878 "Linee guida per l'organizzazione ed il potenziamento dei servizi distrettuali di Assistenza Domiciliare";
 
VISTA            la DGR del 17 luglio 2001, n.1042 "Integrazione socio-sanitaria. Approvazione direttiva e istituzione gruppo di lavoro permanente.";

VISTA            la DGR del 21 dicembre 2001, n.1988  "Primi provvedimenti per la realizzazione nel Lazio delle residenze sanitarie assistenziali";
 
VISTA            la DGR.  del 21 dicembre 2001 n. 2031  “Piano di trattamento a domicilio delle persone con AIDS nella Regione Lazio. Sperimentazione di un modello organizzativo e relative tariffe”;

VISTA       la DGR 12 luglio 2002 n. 920 “Regolamentazione della Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD) nel Lazio”;

VISTA            la DGR n. 424 del 14/07/2006 “Legge regionale 3 marzo 2003, n .4 - Requisiti minimi per il rilascio delle autorizzazioni alla realizzazione ed all’esercizio di attività sanitarie per strutture sanitarie e socio sanitarie”;

VISTO            il “Progetto Mattoni SSN - Prestazioni residenziali e semiresidenziali” - Ministero della Salute – 2007;

VISTO            il piano di rientro di cui all’articolo 1 comma 180 della legge 311/2004 approvato  dalla giunta regionale nella seduta del 12 Febbraio 2007 con DGR n. 66 e modificato nella seduta del 6 Marzo 2007 con DGR n. 149;

CONSIDERATO che in data 31 Luglio 2006 è stato siglato un protocollo di intesa tra la Regione Lazio e l’ANCI Lazio al fine di favorire l’evoluzione del quadro istituzionale della sanità e la massima collaborazione tra Regione e Comuni nel governo della sanità stessa, regolamentando il quadro dei rapporti istituzionali con gli enti locali e valorizzando il metodo del confronto programmatico fra aziende sanitarie e conferenze dei sindaci, in particolare nella definizione dei percorsi di integrazione socio sanitaria e socio assistenziale, sotto il profilo organizzativo, gestionale e finanziario;
 
CONSIDERATO inoltre che per gli adempimenti di cui sopra è stato istituito con l’ANCI un tavolo di confronto tra i Comuni della Regione, il Comune di Roma e gli assessorati regionali competenti in materia;

RITENUTO che il sopra citato tavolo di confronto debba condividere ed approvare entro il 30 settembre 2007 un documento che dia indicazioni e definisca interventi per la realizzazione di iniziative tese ad integrare le attività sanitarie e sociali, nonché  attui l’incentivazione dei processi di de-ospedalizzazione, attraverso la condivisione e la traduzione operativa degli elementi sotto indicati che qualificano le attività di integrazione:

·         Il distretto sociosanitario;
·         Integrazione sociosanitaria, sistema informativo integrato;
·         Cure primarie: medicina generale e pediatria di libera scelta;
·         Centri di assistenza domiciliare, Assistenza domiciliare integrata;
·         Cure intermedie (Residenze sanitarie assistenziali, Hospice, Presidi territoriali di prossimità);
·         Continuità assistenziale e dimissioni protette;
·         Sistemi di remunerazione;

VISTO            inoltre il documento tecnico (allegato n. 1)  predisposto da Laziosanità ASP che fornisce il complesso delle indicazioni e delinea iniziative ed interventi relativamente ai punti sopra indicati;

CONSIDERATO che con riferimento alcune iniziative sopra elencate è attualmente  in corso di realizzazione:

-          il monitoraggio dei progetti integrati socio sanitari realizzati attraverso la programmazione annuale prevista nei piani di zona, nonché l’analisi delle iniziative delle aziende USL di alto spessore innovativo che hanno visto la partecipazione attiva degli enti locali; al fine di redigere un rapporto sullo stato di avanzamento dei processi di integrazione;

-          l’avvio in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità ed il Comune di Roma di una BANCA DATI SULLA FRAGILITA’ quale sistema prototipale per l’avvio del sistema informativo socio sanitario.

VISTO            il documento allegato, nel testo concordato con i Ministeri della Salute e   dell’Economia e Finanze, giusta apposita nota in data 15.06.2007 a firma del Direttore Generale dott. Filippo Palumbo, parte integrante del presente provvedimento l’allegato n.2 .

All’unanimità dei voti

DELIBERA

per le motivazioni espresse in premessa, che si intendono integralmente richiamate:

1-Di definire i sottoelencati punti quali elementi qualificanti  per la realizzazione di interventi ed iniziative tese ad integrare le attività sanitarie e sociali, nonché  per l’attuazione e  l’incentivazione dei processi di deospedalizzazione:

·         Il distretto sociosanitario;
·         Integrazione sociosanitaria, sistema informativo integrato;
·         Cure primarie: medicina generale e pediatria di libera scelta;
·         Centri di assistenza domiciliare, Assistenza domiciliare integrata;
·          Cure intermedie (Residenze sanitarie assistenziali, Hospice, Presidi territoriali di prossimità);
·         Continuità assistenziale e dimissioni protette;
·         Sistemi di remunerazione;

2-di approvare il documento tecnico (allegato n. 1)  predisposto da Laziosanità -ASP, che fornisce il complesso delle indicazioni e delinea iniziative ed interventi relativamente ai punti sopra indicati quale piattaforma per la stesura del documento definitivo contenente la programmazione degli obiettivi e la definizione delle risorse da condividere ed approvare entro il 30 settembre 2007 dal tavolo di confronto di cui al protocollo di intesa tra Regione Lazio ed ANCI.;

3-di impegnare  le Aziende Sanitarie a predisporre i piani attuativi locali entro 60 giorni dalla approvazione del documento definitivo summenzionato;

4- di prevedere, in caso di inadempienza delle Aziende Sanitarie, che la Regione, previa diffida ad adempiere, trascorsi i termini previsti nell’atto di diffida medesimo, nomini un commissario ad acta ai sensi della normativa vigente, per la predisposizione entro 60 giorni del relativo piano attuativo locale, sentita la conferenza dei sindaci.

5- di approvare il seguente documento allegato, nel testo concordato con i Ministeri della Salute e dell’Economia e Finanze, giusta apposita nota in data 15.06.2007 a firma del Direttore Generale dott. Filippo Palumbo, parte integrante del presente provvedimento (allegato n. 2)
 
 
 
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