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IN QUESTO NUMERO TRIPLO 6-7-8-2010 |
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Fine maggio, poi giugno e gli inizi di luglio. E’ questo il tempo in cui si consuma lo sconforto e poi la voglia di reagire dei disabili, di fronte ai tagli di Tremonti. Una piazza, quella di Montecitorio, per due volte (vedi AUTONOMIA E DIRITTI) è teatro di dolore, e, solo alla fine, di una recuperata tranquillità. La crisi (vedi sempre nella stessa rubrica) spinge le stesse organizzazioni cattoliche a forme più strette di dialogo e di collaborazione tra di loro. Poi, sempre in questo numero troverete delle lettere particolari (vedi CULTURA) che portano la firma di donne, madri a volte di disabili: la loro dedizione, il loro sacrificio passano spesso inosservati. Chi, più della madre di un disabile, merita il titolo di Cavaliere del lavoro? In FAMIGLIA, volutamente, abbiamo collocato la pubblicazione di un libro bianco che segna un ulteriore passaggio nella vicenda di quanti vivono in stato vegetativo. E’ tempo di mettere ordine nella conoscenza di questa realtà in Italia: la ricerca fatta punta a questo, ma le famiglie sono, anche in questo campo, ancora terribilmente sole. Infine i bambini(vedi SERVIZI): difenderli dai rischi della società in cui vivono, aiutarli a superare i loro disagi: il lavoro dei centri di riabilitazione. Buona lettura. Appuntamento a settembre.
Antonio Leone
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L'EDITORIALE N 6-7-8-2010 |
di Michelangelo Chiurchił
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LA COMPARTECIPAZIONE INIQUA La notizia è stata data appena qualche giorno fa: dal mese di luglio le persone accolte nei centri di riabilitazione nella modalità di “mantenimento” dovranno contribuire alla spesa del ricovero attraverso una somma pari al 30% della retta. Tecnicamente il provvedimento (decreto n.ro 51 della Giunta regionale Lazio) è definito della “compartecipazione” e si riferisce a quella che viene calcolata come la “quota alberghiera” – e quindi in capo alle spese “sociali”- di quanto erogato per il ricovero dell’utente nella struttura riabilitativa. Da calcoli molto approssimativi il valore di questo contributo sulle spalle di un cittadino disabile accolto in modalità residenziale in un centro di riabilitazione è pari a circa 1000 euro mensili. Nel provvedimento, illustrato ai CdR dal neo-assessore ai servizi sociali della Regione Lazio Aldo Forte, è previsto che i cittadini con un ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) inferiore a 13.000 euro annui non siano soggetti all’obbligo della compartecipazione che resta invece a carico del Comuni. Per questo anno la quota della compartecipazione dei meno abbienti sarà erogata direttamente dall’amministrazione regionale in virtù di un fondo appositamente destinato alle attività “sociali”; ma dal gennaio 2011 per gli aventi diritto all’esenzione della quota di partecipazione saranno i Comuni di residenza a pagare. Per brevità e per maggiore chiarezza non è opportuno entrare nei dettagli amministrativi e gestionali del provvedimento a cui, tra l’altro, seguiranno delle norme applicative emanate dalla Regione Lazio entro la fine del corrente mese. Ci sembra corretto però illustrare alcune considerazioni nelle more di un esame approfondito di quelle che saranno le norme applicative del provvedimento 51 e nella viva speranza di essere, da queste, smentiti. [continua]
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LANCI N 6-7-8-2010 |
di Antonio Leone
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IN AUTONOMIA E DIRITTI 1: A Roma, il 7 luglio, i disabili hanno vinto una battaglia che non dovevano combattere, se il governo avesse rispettato i loro diritti. Aveva invece preferito metterli in discussione. Fish e Fand hanno saputo replicare. IN AUTONOMIA E DIRITTI 2: Piazza Montecitorio, teatro del dolore. Prima della manifestazione del 7 luglio, erano stati gli ammalati di Sla a ritrovarsi in questo stesso luogo per protestare contro il silenzio della politica: “Vivere è un nostro diritto. Non possiamo più aspettare”. IN AUTONOMIA E DIRITTI 3: Rispondere alla crisi: il dialogo strumento di lotta e di resistenza. Con Roma Città Reciproca, le organizzazioni cattoliche fanno fronte comune di fronte ai tagli del sociale e del sanitario. IN CULTURA 1: Un titolo di cavaliere del lavoro per le madri dei disabili. Almeno questo. Lettera al capo dello Stato. Dopo averla letta sulle pagine del Messaggero del 29 giugno, vogliamo farne partecipi i lettori di Riabilitare News. IN CULTURA 2: L’Aquila: c’erano e ci sono anche i disabili. Dopo il terremoto, la paura di essere dimenticati. La stessa paura che ha spinto gli aquilani alla protesta del 7 luglio a Roma. IN CULTURA 3: Quei diritti troppo spesso negati. Alcuni episodi, tratti dalla cronaca di questo periodo, raccontano, più e meglio di qualsiasi discorso, la vita quotidiana del disabile. IN FAMIGLIA: Un Libro bianco sugli stati vegetativi. Conoscere i problemi, per poi risolverli. La necessità ora di passare dalle parole ai fatti. SERVIZI 1: I bambini di oggi di fronte al rischio di essere troppo stimolati e di rimanere spesso soli nell’elaborare le loro prime esperienze. Nuovi campanelli di allarme. IN SERVIZI 2: Cambiano i bambini e cambiano i genitori. Difficoltà nella crescita e disturbi da curare. Incontriamo un altro centro di riabilitazione romano. Per Scuola viva parla la dottoressa Elisabetta Martello [continua]
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